
Il progetto “TeatrAnima”, che coinvolge un operatore e 6 utenti del Centro Diurno Il Gabbiano, continua il suo percorso. Nei giorni scorsi gli aspiranti attori si sono cimentati nella lettura ad alta voce di una serie di poesie scritte dall’Operatore Socio-Sanitario Stefano Zaramella, che sono state lette, anzi interpretate, con passione e trasporto.
Non deve essere facile per ragazzi poco abituati a parlare in pubblico, declamare con voce chiara e ben scandita poesie che parlano d’amore, di sentimenti e di emozioni vere. Ma il teatro, si sa, rompe tutte le barriere comunicative, dona la forza che non sappiamo di avere, tira fuori il meglio che, nel caso delle persone disabili, spesso è nascosto nel profondo di ciascuno.
Su un palcoscenico, davanti ad una poesia o ad un pubblico, tante paure spariscono per lasciare il posto alla spontaneità e alla bellezza interiore di chi ha avuto il coraggio di mostrarsi per quel che è sopra le tavole di un palcoscenico.


È proprio quello che Stefano Zaramella vuole tirare fuori dai suoi “attori speciali”, sono quei miracoli che un corso di teatro può offrire a chi ha la fortuna di frequentarlo.